MOZIONE E CONSIGLIO COMUNALE

mozione

MOZIONE SULLE PUZZE A VILLA SANT’ANTONIO: L’ARIA CHE RESPIRIAMO, L’IMPORTANZA DELLA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI E I VECCHI DINOSAURI DELLA POLITICA COME CASTELLI…

Vediamo se Castelli per una volta comincerà a occuparsi della salute dei Cittadini che amministra…

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INTERROGAZIONE RIFIUTI OCMA E POLVERI SOTTILI IN FRAZIONE VILLA SANT’ANTONIO

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AL SIGNOR SINDACO

MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLI PICENO

CONSIGLIERI: GIACOMO MANNI, MASSIMO TAMBURRI

INTERROGAZIONE URGENTE:  RIFIUTI OCMA E POLVERI SOTTILI IN FRAZIONE  VILLA SANT’ANTONIO

Premesso che

Nell’ Ottobre 2010, in frazione Villa Sant’Antonio,  furono sequestrati  ben 1500 tonnellate di rifiuti tossici pericolosi presso lo stabilimento Ocma. I rifiuti per loro natura emanano esalazioni e polveri tossiche molto pericolose per la salute. Ciò nonostante il Comune di Ascoli Piceno ha concesso lunghe proroghe alla società Ocma per la loro rimozione. Attualmente la società Ocma è stata dichiarata fallita e, trascorsi quattro anni,  i rifiuti non sono ancora stati smaltiti ed anzi sono considerevolmente aumentati.

Ai sensi del decreto legislativo 152/2006 art. 192 comma 3  il Comune di Ascoli Piceno è tenuto, in tali circostanze , al diretto smaltimento dei rifiuti.

Lo stabilimento Ocma si trova a ridosso del centro abitato e in particolare a breve distanza dalla Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia di Villa Sant’Antonio. La scuola di Villa Sant’ Antonio si trova posizionata anche a pochi metri dalla centralina di monitoraggio delle polveri sottili. Tale centralina ha registrato, durante il suo funzionamento, valori di polveri sottili cancerogene (pm10 ) molto al di sopra dei limiti consentiti dalla legge, qualificando la zona tra le peggiori della Regione Marche. Tali dati  obbligano le autorità competenti, in primis il sindaco di Ascoli Piceno, ad intervenire con urgenti azioni di risanamento. Nonostante tale situazione richiedesse un monitoraggio accurato e costante, va altresì segnalato che da circa due anni  non si hanno più dati rilevati dalla centralina poiché la stessa è stata spenta ed attualmente non viene effettuato nessun controllo sull’aria/ambiente della zona. Alla Luce di quanto esposto emerge con chiarezza che Villa Sant’Antonio, la scuola dell’Infanzia e la scuola Primaria di Villa Sant’Antonio si trovano pertanto esposte ad un gravissimo inquinamento ambientale. Le polveri sottili e le esalazioni tossiche dei rifiuti Ocma sono agenti cancerogeni, ancor più pericolosi per i bambini in fase di crescita.

Tutto ciò premesso

Si chiede

  1. Quali misure intenda adottare il Sindaco di Ascoli Piceno per risanare la grave situazione ambientale di Villa Sant’Antonio;
  2. In che tempi intende ottemperare all’obbligo di smaltimento dei rifiuti della Ocma  come imposto dal citato art. 192 decreto legislativo 152/2006;
  3. Quali misure prevede di adottare per  evitare l’esposizione dei bambini di Villa Sant’Antonio a una cosi alta concentrazione di agenti cancerogeni.

 

Risposta in consiglio comunale

MOVIMENTO 5 STELLE  ASCOLI PICENO

I CONSIGLIERI COMUNALI GIACOMO MANNI E MASSIMO TAMBURRI

 

INTERROGAZIONE URGENTE – AMIANTO AREA CARBON DOPO SENTENZA TAR

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AL SIGNOR SINDACO

MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLI PICENO

CONSIGLIERI: GIACOMO MANNI, MASSIMO TAMBURRI

ASCOLI PICENO, 29 LUGLIO 2014

INTERROGAZIONE URGENTE

AMIANTO AREA CARBON DOPO SENTENZA TAR

PREMESSO CHE:

1. Le relazioni di ASUR Marche 5 e ARPAM di Pesaro (tra cui la n. 0034516 del 03/07/2014 e la n. 37758 del 11/07/2014) accertano la presenza di amianto nell’ area ex Carbon , anche in stato di deterioramento e documentano che la situazione è estremamente pericolosa indicando che la messa in sicurezza del sito deve avvenire con urgenza;

2. decine di perizie medicolegali e inchieste penali hanno dimostrato l’indubbia connessione fra il contatto con particelle di amianto e l’insorgere di patologie gravissime quali il mesotelioma pleurico associato all’inalazione di amianto con una chiara relazione dose risposta che tiene conto dell’esposizione e della sua durata;

3. la scienza ha ormai dimostrato che in presenza di condizioni predisponenti basta una sola fibra d’amianto per causare il mesotelioma, patologia la cui in incubazione può protrarsi anche per vent’anni prima di manifestarsi;

4. l’ordinanza sindacale n°180 del 24/4/2014 è stata sospesa per la incongrua previsione temporale per l’attuazione delle misure necessarie alla messa in sicurezza di un sito di così ampie dimensioni e per l’assenza di un approfondimento istruttorio in merito alla scelta del metodo di bonifica più opportuna;

5. La bonifica completa dell’area di 27 ettari è completamente differente dalla necessaria messa in sicurezza dell’amianto, in quanto quest’ultima si caratterizza per la sua urgenza e pertanto va trattata con metodologie e tempistiche differenti;

TUTTO CIÒ PREMESSO, SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE:

a) Quali sono le immediate misure che l’amministrazione intende attuare al fine di affrontare questa situazione pericolosa ed urgente;

b) In particolare se si sta preparando una ulteriore ordinanza, con tempi congrui e indicazione dei metodi necessari alla messa in sicurezza dell’amianto, che sostituisca quella sospesa dal TAR in modo da permettere di affrontare e risolvere immediatamente questo grave pericolo per la salute pubblica.

MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLI PICENO

I CONSIGLIERI COMUNALI GIACOMO MANNI E MASSIMO TAMBURRI

Conferenza stampa alla libreria Rinascita di Peppe Giorgini del Movimento 5 stelle di S. Benedetto del tronto e Giacomo Manni del Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno sui rifiuti dell’SGL Carbon

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Peppe Giorgini del Movimento 5 Stelle di San Benedetto del Tronto e Giacomo Manni del Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno descrivono in una conferenza stampa alla libreria Rinascita di Ascoli Piceno l’ esposto che si accingono a portare alla procura, relativamente a siti inquinati e di rischio ambientale riguardante rifiuti pericolosi,probabilmente della SGL Carbon, in particolare si parla di grafite radioattiva e di una discarica nel fiume Tronto.

L’esposto è stato sottoscritto anche dal Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno e Legambiente.