DEMOCRAZIA È PARTECIPAZIONE

Invitiamo i Cittadini a inviarci osservazioni e analisi sui punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale del 29 agosto, commentando qui questo post, o privatamente all’email: movimento5stelleap@gmail.com Ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale del 29 agosto:

– Verifica delle quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi a residenza, alle attività produttive e terziarie e determinazione dei relativi prezzi di cessione;

– Approvazione piano finanziario del servizio raccolta e smaltimento rifiuti. Approvazione regolamento ed aliquote tari per l’anno 2014; – Approvazione del DUP e del bilancio di previsione finanziario relativo al triennio 2014-2016 e relativi allegati;

– Assemblea straordinaria dell’azienda consortile “G.Spontini”. Messa in liquidazione.

INTERROGAZIONE URGENTE – AMIANTO AREA CARBON DOPO SENTENZA TAR

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AL SIGNOR SINDACO

MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLI PICENO

CONSIGLIERI: GIACOMO MANNI, MASSIMO TAMBURRI

ASCOLI PICENO, 29 LUGLIO 2014

INTERROGAZIONE URGENTE

AMIANTO AREA CARBON DOPO SENTENZA TAR

PREMESSO CHE:

1. Le relazioni di ASUR Marche 5 e ARPAM di Pesaro (tra cui la n. 0034516 del 03/07/2014 e la n. 37758 del 11/07/2014) accertano la presenza di amianto nell’ area ex Carbon , anche in stato di deterioramento e documentano che la situazione è estremamente pericolosa indicando che la messa in sicurezza del sito deve avvenire con urgenza;

2. decine di perizie medicolegali e inchieste penali hanno dimostrato l’indubbia connessione fra il contatto con particelle di amianto e l’insorgere di patologie gravissime quali il mesotelioma pleurico associato all’inalazione di amianto con una chiara relazione dose risposta che tiene conto dell’esposizione e della sua durata;

3. la scienza ha ormai dimostrato che in presenza di condizioni predisponenti basta una sola fibra d’amianto per causare il mesotelioma, patologia la cui in incubazione può protrarsi anche per vent’anni prima di manifestarsi;

4. l’ordinanza sindacale n°180 del 24/4/2014 è stata sospesa per la incongrua previsione temporale per l’attuazione delle misure necessarie alla messa in sicurezza di un sito di così ampie dimensioni e per l’assenza di un approfondimento istruttorio in merito alla scelta del metodo di bonifica più opportuna;

5. La bonifica completa dell’area di 27 ettari è completamente differente dalla necessaria messa in sicurezza dell’amianto, in quanto quest’ultima si caratterizza per la sua urgenza e pertanto va trattata con metodologie e tempistiche differenti;

TUTTO CIÒ PREMESSO, SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE:

a) Quali sono le immediate misure che l’amministrazione intende attuare al fine di affrontare questa situazione pericolosa ed urgente;

b) In particolare se si sta preparando una ulteriore ordinanza, con tempi congrui e indicazione dei metodi necessari alla messa in sicurezza dell’amianto, che sostituisca quella sospesa dal TAR in modo da permettere di affrontare e risolvere immediatamente questo grave pericolo per la salute pubblica.

MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLI PICENO

I CONSIGLIERI COMUNALI GIACOMO MANNI E MASSIMO TAMBURRI

MOZIONE PER CENSIMENTO DEI MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO PRESENTI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI ASCOLI PICENO

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AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

AL SIGNOR SINDACO

 

MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLI PICENO

CONSIGLIERI: GIACOMO MANNI, MASSIMO TAMBURRI

 

ASCOLI PICENO, 29 LUGLIO 2014

 

OGGETTO : “MOZIONE PER CENSIMENTO DEI MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO PRESENTI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI ASCOLI PICENO”

VISTI:

  • la L. 27 marzo 1992, n. 257, “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto“;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994, “Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle provincie autonome di Trento e Bolzano per l’adozione di piani di protezione , di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto“;
  • il Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3 e dell’art, 12 comma 2 della legge 27-3-92, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto“;
  • la L. 23 marzo 2001, n. 93, art. 20, “Censimento dell’amianto e interventi di bonifica“;
  • il Decreto Ministeriale 18 settembre 2001, n. 468 art. 5, “Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale“;
  • la Delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 3496 del 30 dicembre 1999;
  • la Delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 2174 del 18 settembre 2001, “Censimento amianto – Imprese ed Edifici”;
  • la Delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 636 del 2 maggio 2011, “Istituzione del centro regionale amianto”;

PREMESSO CHE:

  • in Italia l’amianto è stato messo al bando fin dal 1992 ma ancora se ne stimano installate 23 milioni di tonnellate;
  • decine di perizie medicolegali e inchieste penali hanno dimostrato l’indubbia connessione fra il contatto con particelle di amianto e l’insorgere di patologie gravissime quali il mesotelioma pleurico associato all’inalazione di amianto con una chiara relazione dose risposta che tiene conto dell’esposizione e della sua durata;
  • la scienza ha ormai dimostrato che in presenza di condizioni predisponenti basta una sola fibra d’amianto per causare il mesotelioma, patologia la cui in incubazione può protrarsi anche per vent’anni prima di manifestarsi;

 

CONSIDERATO CHE:

  • con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 636 del 2/5/2011 è stato istituito un “Centro regionale amianto” presso la città di Pesaro con il quale è possibile collaborare per concludere il censimento degli edifici e dei ,manufatti in amianto iniziato nel 2002 ed estenderlo anche ai soggetti privati che fino ad ora non sono stati coinvolti in codesto rivelamento;
  • in un’ottica di protezione civile, intesa non solo come intervento post emergenza ma anche e soprattutto come previsione e prevenzione del danno, è fondamentale una ricognizione delle sostanze pericolose presenti nel territorio per la salvaguardia dell’incolumità pubblica;

RILEVATO CHE:

  • la pericolosità della fibra di amianto non è circoscritta al momento della produzione ma si conserva nel tempo ed è maggiore quando il manufatto che la contiene si deteriora, si frantuma e si sbriciola, provocandone la dispersione nell’aria;

 

RIBADITO CHE:

  • l’unica azione efficace risiede nella prevenzione ovvero nella messa in sicurezza, nella rimozione e nella sostituzione dei manufatti medesimi, che non può essere lasciata solo alla iniziativa ed alla responsabilità dei singoli, per le evidenti connessioni con il bene primario rappresentato dalla salute pubblica;

 

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA A:

 

promuovere entro la fine dell’anno 2014, d’intesa con gli altri enti competenti in materia e

prevedendo un apposito capitolo di bilancio per sostenere i costi del progetto, quanto

segue:

  1. il censimento della presenza di manufatti contenenti amianto in edifici e contesti privati, negli edifici pubblici, nelle aziende e nei luoghi comuni dei condomini al fine di conoscerne l’ubicazione e valutarne le condizioni di conservazione;
  2. la predisposizione di un piano di bonifica, di messa in sicurezza e di rimozione, basato sulla sinergia dei privati, imprese specializzate e certificate, enti pubblici, Centro Regionale Amianto, compresa la Regione Marche ed incluse le progettualità in materia promosse dallo Stato, dalla Comunità Europea e dall’ARPAM di Pesaro.

Il censimento consentirà altresì di rilevare, anche a futura memoria, i quantitativi esistenti, cosicché lo smaltimento potrà essere controllato e seguito nelle sue fasi da parte di questa e di prossime Amministrazioni, per scongiurare eventuali smaltimenti illegali di un materiale altamente pericoloso.

 

MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLI PICENO

I CONSIGLIERI COMUNALI GIACOMO MANNI E MASSIMO TAMBURRI

Con richiesta di porre la questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Grazie!

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Grazie a tutti coloro che ci hanno dato fiducia, non vi deluderemo. Molti ascolani ancora non vogliono il cambiamento, forse non ci siamo fatti capire, forse dovevamo fare di più, forse ci siamo posti male. Comunque sia dedicheremo questi 5 anni a lavorare sodo nella macchina comunale per fare in modo che voi che ci avete scelto siate fieri e felici di aver fatto questa scelta rivoluzionaria; ci impegneremo anche per far pentire amaramente chi non ha avuto il coraggio di cambiare. La rivoluzione culturale di questo nostro Bel paese è ancora lontana, un passo alla volta la realizzeremo. Vinciamopoi!


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