Nomina degli scrutatori: noi la vediamo così

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Venerdì sera Roberto Allevi, consigliere comunale del PD e membro della commissione elettorale, ci ha chiamato per offrirci 3-4 posti per gli scrutatori per le prossime elezioni regionali.

Il sistema “normale” prevede che si nominino persone vicine alla propria area politica, per fiducia, riconoscimento, e magari al tempo stesso per rafforzare la propria base elettorale. Sarebbe stato sicuramente più semplice e redditizio a livello politico fare così, ma a noi le nomine non piacciono, preferiamo il merito o in casi come questo l’estrazione a sorte.

L’essenza del Movimento è portare il cambiamento di spirito e di metodo nel sistema politico. Non cercare i voti in qualsiasi modo, o fare favori agli amici.

Perciò chiediamo per il futuro che la commissione elettorale adotti un nuovo metodo basato sul bisogno dei cittadini e sulla casualità, e cioè tra coloro che al momento della scelta degli scrutatori siano disoccupati e con metodo dell’estrazione a sorte.  Nel frattempo cercheremo di dare un buon esempio fiduciosi che altri ci seguano, estraendo a sorte tra le migliaia di iscritti in lista, pur non potendo fare distinzione tra chi oggi risulta disoccupato e chi no.Sarà comunque più giusto ed equo.

Pensiamo che trasparenza, equità, no a conflitti d’interesse e sistema clientelare non siano slogan ma principi importanti da applicare nella gestione della cosa pubblica. Anche in una questione come la scelta degli scrutatori.