IL DITO MEDIO POCO ONOREVOLE

agostini-lavergognaDopo quanto accaduto alla ripresa dei lavori parlamentari, i gruppi piceni del Movimento 5 Stelle intendono ringraziare Luciano Agostini, un figlio della propria terra, per avere ancora una volta testimoniato il rispetto per (coloro che non appartengono al suo partito e che di conseguenza considera) i suoi veri avversari, la sua eleganza e il suo savoir-faire nella sede più opportuna, la Camera dei Deputati.  La nostra indignazione non si limita solo al suo inqualificabile gesto, ma alla legge truffa votata da egli stesso. Agostini dice di essere una persona per bene e di non avere responsabilità, noi gli ricordiamo che il suo voto alla Camera pesa come un macigno. Vada a raccontare le sue storie a chi per esempio oggi è costretto a pagare l’IMU sui terreni agricoli: a votare queste leggi non sono stati i parlamentari del M5S ma quelli del Partito Democratico. Lui compreso, e da una zona agricola come Offida. Per non parlare del suo insuccesso nel difendere i lavoratori dello stabilimento Prysmian, che ha chiuso in seguito a un bando del governo Renzi, leader del suo partito.

Il finanziamento pubblico ai partiti continua a gravare sulle spalle dei cittadini (le donazioni del 2 per mille sono risorse sottratte allo Stato per finire nei forzieri dei partiti). Dopo che la commissione di garanzia, con il compito di controllare la correttezza dei bilanci, aveva bloccato i finanziamenti, il Partito Democratico ha pensato bene di correre ai ripari con una bella sanatoria sui rendiconti, con fondi assegnati ugualmente, pur in assenza di controlli (controlli rinviati al prossimo anno). Agostini dovrebbe convincere il suo partito ad occuparsi dei reali problemi del territorio Piceno e delle difficoltà che hanno oggi molte famiglie ad arrivare a fine mese, invece che legiferare per garantire alle forze politiche (tranne al Movimento 5 Stelle che rinuncia) una torta di circa 45,5 milioni di euro di soldi pubblici, il tutto votato e fatto passare alla Camera in tempi record (alla faccia del bicameralismo che “fa perder tempo”). A dimostrazione del fatto che quando si tratta di sottrarre denaro ai cittadini italiani, i partiti impieghino poco tempo.

Forse Agostini dimentica che un’impresa in Italia per ricevere dei finanziamenti pubblici deve certificare al fisco la sua situazione contabile e finanziaria, i partiti invece sembrano essere fuori da questo obbligo di legge. Il suo gesto è l’emblema della politica del Pd più che una risposta ad una provocazione, un’offesa a chi lavora ogni giorno. Il suo disonorevole gesto, in risposta alla nostra sacrosanta richiesta di rendicontazione dei rimborsi elettorali, dimostra ancora una volta quale sia la sua opinione sul tentativo legittimo di limitare le spese di una casta sempre più chiusa in se stessa.

Per di più nella legge viene stabilito che, a differenza dei comuni lavoratori, tutti i dipendenti dei partiti hanno diritto alla cassa integrazione straordinaria. Una specie di “reddito di cittadinanza ad partitum che, invece, loro dicono di non poter istituire per i comuni mortali per mancanza di fondi. L’ennesima vergogna.

Non ce ne vogliano i pochi, sparuti cittadini costretti per interesse personale a sostenere un governo sempre più lontano dai problemi della gente comune, ma chi ancora si ostina a non aprire gli occhi di fronte al disastro collettivo generato dai partiti (perché quando si tratta di soldi sia FI, che Lega Nord, Fdi e Pd, sono tutti d’accordo), merita di essere rappresentato in Parlamento da cotanta classe.

Agostini rappresenta perfettamente la linea politica del suo partito, e la sua eleganza, una volta ancora, avrà fatto sorridere solo la pletora dei suoi lacchè.

 

Attivisti e portavoce M5S della Provincia di Ascoli Piceno