Mozione liste di attesa – Sanità

PREMESSO CHE

– con delibere di Giunta Regionale n.1040 del 18.07.2011 e n.1 del 07.01.2014 la Regione Marche ha approvato il “Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa” e le “Linee di indirizzo per il Governo dell’erogazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale per la garanzia del rispetto dei tempi massimi di attesa”;

– nei due atti citati vengono stabiliti tempi massimi di attesa per l’erogazione di visite specialistiche e prestazioni diagnostiche; vengono inoltre stabiliti precisi doveri a carico sia dei soggetti prescrittori delle richieste, sia a carico del Servizio Sanitario e dei soggetti erogatori;

– in buona sostanza, il medico che prescrive la visita deve obbligatoriamente indicare sull’impegnativa se si tratta di una prima visita o di un controllo e la classe di priorità (U=urgente, B=breve, D=differibile, P=programmata) (vedere pag. 14 della DGR 1040/2011 e pag. 15 della DGR 1/2014);

– per le prestazioni, le visite e gli esami strumentali individuati nelle classi di priorità B e D, purché correttamente indicati dal medico prescrittore, viene assicurata la garanzia dei tempi di attesa, ma solo nel caso in cui il cittadino non rifiuti la prima data utile nelle strutture individuate in Area Vasta dai PAA (Programmi Attuativi Aziendali) (v. pag.15 DGR 1040/2011).

– qualora le strutture individuate non siano in grado di assicurare le prestazioni per le quali c’è l’obbligo di garantire i tempi massimi di attesa, queste saranno erogate ricorrendo alla libera professione dei professionisti a favore dell’azienda, ovvero ricorrendo all’acquisto di prestazioni da privati accreditati, ponendo a carico del cittadino solo le quote di partecipazione alla spesa (ticket, solo se dovuto). La differenza sarà completamente a carico delle strutture sanitarie. (v. pag.15 DGR 1040/2011).

– si tratta di 14 visite specialistiche e 29 prestazioni diagnostiche che devono essere garantite quando il paziente ha il primo contatto con la struttura sanitaria. Sono quindi escluse le prestazioni di controllo e screening (v. tabella all.1);

PREMESSO INOLTRE CHE

– per evitare che il Pronto Soccorso venga caricato di servizi non di sua competenza, la normativa prevede che la gestione delle prescrizioni con classe di priorità “U” debba essere assicurata al di fuori dei percorsi tipici dell’emergenza-urgenza, al di fuori quindi del Pronto Soccorso, in quanto si tratta di erogare prestazioni richieste da un medico che ha già effettuato la valutazione della condizione clinica (v. pag. 14 DGR 1040/2011);

– le attività di prenotazione non possono essere mai sospese adducendo a motivo la lunghezza eccessiva dei tempi d’attesa. (v. pag. 17 DGR 104/2011). Il CUP quindi è tenuto a fornire le prenotazioni anche se i tempi di attesa previsti saranno eccessivamente lunghi (e/o fuori norma);

– i tempi di attesa dovranno essere pubblicizzate attraverso gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP);

CONSIDERATO CHE

– nello stesso documento istruttorio della DGR 01/2014 si riportano situazioni generali di non rispetto dei tempi previsti dalle norme;

– diversi articoli di stampa denunciano da tempo una situazione molto grave di non rispetto dei tempi di attesa previsti dalle norme regionali (vedere, a titolo esemplificativo, all.2)

RITENUTO CHE

– appare pertanto configurarsi una situazione in contrasto con le previsioni del quadro normativo vigente;


– una situazione in cui per esami o visite anche importanti ai fini della tutela della Salute vengano assegnati tempi di attesa troppo lunghi potrebbe portare al ricorso, in casi estremi, ad accessi “impropri” al Pronto Soccorso, oppure costringerebbe i cittadini al ricorso a prestazioni sanitarie a pagamento;

TUTTO CIO’ PREMESSO, RITENUTO E CONSIDERATO,

IL CONSIGLIO COMUNALE

IMPEGNA

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, GLI UFFICI ED IL SINDACO IN QUALITA’ DI MASSIMA AUTORITA’ SANITARIA CITTADINA

– a promuovere una campagna informativa efficace ed adeguata, utilizzando se possibile anche i mezzi di diffusione delle attività del comune (es. siti web, giornali, Arengo Media, ecc…) ed eventuali iniziative pubbliche di divulgazione, volta a far conoscere ai cittadini quali sono, ai sensi delle norme vigenti, i loro diritti e quali sono altresì i doveri dei soggetti interessati ai fini delle prescrizioni, le prenotazioni e l’erogazione delle prestazioni sanitarie;

– a procedere con un’attenta ricognizione della situazione ed a verificare la sussistenza del pieno rispetto dei tempi di legge per le liste di attesa, per le modalità di prenotazione delle prestazioni, e la piena ottemperanza a tali norme da parte di tutti i i soggetti coinvolti;

– a procedere, agli esiti delle ricognizioni di cui al punto precedente, a verificare quali azioni intraprendere al fine di garantire ai cittadini il pieno rispetto dei propri diritti; a verificare, altresì, la procedibilità anche di azioni di natura giudiziaria, stragiudiziale, ordinanziale o di altro tipo eventualmente implementabili per segnalare nelle sedi competenti possibili responsabilità rilevate e per favorire, nel caso, il delinearsi di una situazione pienamente conforme alle vigenti norme

Si chiede l’iscrizione della presente mozione all’O.d.g. del prossimo Consiglio Comunale.