10 Giugno 2015

NB: Si tratta solamente di appunti che hanno lo scopo di informare su cio’ di cui si discute nelle Commissioni Consiliari Permanenti del Comune di Ascoli Piceno

1) Mozione PD sulla ricostituzione dei comitati di quartieri e frazioni

Il presidente della commissione Cacciatori ricorda che a Febbraio scorso, parlando del bilancio di previsione, se ne era già parlato, nell’idea di fare un bilancio partecipato, e ringrazia il gruppo PD per lo stimolo, nell’ottica di una maggiore partecipazione dei Cittadini e per avere un feedback sulle esigenze più urgenti delle varie zone… da trovare la maniera migliore, legalmente riconosciuta (la mozione in realtà non arriva a tanto),

La dott.ssa Cantalamessa del Comune illustra un progetto del 2010, in cui si era avviato questo discorso di coinvolgimento delle periferie (dopo l’abolizione per legge delle circoscrizioni). L’idea era di uno sportello del Cittadino, poi il discorso si è arenato, anche per questioni economiche, visto che erano da reperire locali e strutturarli per operare (riscaldamento, carta, computer, dipendente di riferimento, ecc.). Era stato anche redatto un regolamento, ma poi appunto la cosa non è andata avanti.

Il presidente del consiglio Fioravanti dice che si tratta di un’idea già presente sia nel programma, sia nel discorso d’insediamento sia nel nostro (M5S) programma e nelle nostre dichiarazioni proprio come bilancio partecipato, nell’idea di coinvolgere su cose concrete i Cittadini (in effetti ne abbiamo parlato più volte). Portare questa mozione in consiglio perciò secondo lui non ha molto senso, in quanto la mozione chiede soltanto che l’amministrazione si attivi, ma siamo tutti d’accordo su questo, più utile e operativo ragionare sul come farlo, a partire da come si scelgono le persone. Ameli dice che comunque non ritira la mozione (l’ha pubblicata su fb).

Personalmente comincerei a cercare esempi di come altre amministrazioni hanno affrontato questa questione, per trovare la forma migliore. Ci sarà inviato il regolamento che era stato preparato nel 2010, come base di partenza in questo percorso.

2) Mozione per la cittadinanza onoraria a Nino Di Matteo

la cittadinanza onoraria in genere si dà se oltre alla fama c’è anche un qualche legame col territorio (le ultime due: il vescovo, dopo 20 anni che viveva qua, Dustin Hoffman per il film; altre: il poeta Luzi sposato con un ascolana… solo una ragazza presa come simbolo della guerra in Croazia non aveva legami…). Per intitolargli vie o piazze pure è un problema, perché in genere si fa con persone decedute. (La prefettura prevede un tot di anni dalla morte).

Comunque l’art. 7 dello Statuto comunale non pone vincoli, se non che la richiesta deve essere presentata da almeno 1/4 e approvata da almeno 2/3 dei consiglieri. Quella descritta dal funzionario comunale è una consuetudine, non una regola.

Altro problema che pone Antonini: il taglio della mozione è molto politico, “di parte”… si cita Alfano, si parla di “silenzio delle istituzioni”, ecc. per l’istituzione “cittadinanza onoraria” non è adatta questa impostazione secondo lui. (Si potrebbe anche modificare il testo, togliendo alcuni riferimenti). Ho specificato che la lotta alla mafia dovrebbe essere trasversale. Castiglia (pd) appoggia l’idea della cittadinanza onoraria, come segnale più chiaro.

La proposta è di cercare altre forme: si potrebbe invitarlo, fare un convegno invitando le scuole, laurea honoris causa, cittadino benemerito, ecc.

Verificare altri capoluoghi delle Marche, si potrebbe fare contemporaneamente

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aggiornamento sul TTIP: ancora non è stato eletto il comitato regionale per l’Unione Europea, per cui siamo in attesa per poi organizzare un incontro informativo almeno per i consiglieri comunali (ricordo che quando sarà sarebbe bello portare qualcuno anche noi)